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Visualizzazione dei post da Settembre, 2010

Che idea

Dovrei segarti le gambe fin sopra il ginocchio,
Per abbassarti,
Per poterti mangiare comodamente sulla sommità del capoccione,
Appoggiando i gomiti sulle tue spalle mentre mastico, fino a conficcarceli dentro.
Dovrei farlo, per riequilibrare le cose,
Per metterti dove ti meriteresti.
Per mettermi dove io merito.
Dovrei farlo, ma soffriresti.
E io non posso proprio sopportare nemmeno l'idea.

Impressioni di Settembre

Una distesa d'acqua salata è il mio giaciglio,
mi godo gli ultimi baci dorati di sole settembrino.
Un suono ipnotico mi accompagna lungo la via dell'Oblio:
sono le Onde di un benevolo Mare,
che con il suo sinuoso movimento mi svuota di ogni Pensiero.
Seppur libera da ogni fardello, in questo Mare di Quiete che mi inonda,
Qualcosa rimane.
Un Pensiero, che è come un Sogno che fugge all'affacciarsi dell'Aurora.
Una Sensazione che mi aleggia intorno, ma non ha corpo,
che fa parte del mio Essere, ma in Niente lo rassomiglia.
Un piccolo Veliero che si allontana in groppa alla corrente marina
e va perdendosi al largo, sempre più distante da Me.
Ma le Onde ammalianti come Sirene mi tengono prigioniera
e io non ho la forza di divincolarmi dal loro Incantesimo,
di nuotare lontano per raggiungere quel piccolo Bastimento.
Attendo a riva questa volta,
pregando che il Mare me lo restituisca.