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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2012

Che idea

Dovrei segarti le gambe fin sopra il ginocchio,
Per abbassarti,
Per poterti mangiare comodamente sulla sommità del capoccione,
Appoggiando i gomiti sulle tue spalle mentre mastico, fino a conficcarceli dentro.
Dovrei farlo, per riequilibrare le cose,
Per metterti dove ti meriteresti.
Per mettermi dove io merito.
Dovrei farlo, ma soffriresti.
E io non posso proprio sopportare nemmeno l'idea.

Un giorno in esubero

crei allarmismi,
richiami riti,
diffuse scaramanzie.
Manciate di minuti
- tempo, che di solito non basta mai -
che ammucchiandosi, nasconderebbero
ogni infausta casualità.

Invece io ti vedo come
un regalo delle Ore,
un'ulteriore occasione
elargita,
per chiudere il cerchio
che in quei giorni bisesti sì aprì;
per uscire finalmente in mare aperto.

A new deal...

E la ruota ha compiuto il suo primo giro,
giusto il tempo di piegare vecchi fogli e metterli in una scatola,
ora è il tempo della potatura.
Togliere rami aridi e vuoti,
sfrondare, snellire,
per essere più leggera.
Per spiccare il volo, Quel volo.