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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

Che idea

Dovrei segarti le gambe fin sopra il ginocchio,
Per abbassarti,
Per poterti mangiare comodamente sulla sommità del capoccione,
Appoggiando i gomiti sulle tue spalle mentre mastico, fino a conficcarceli dentro.
Dovrei farlo, per riequilibrare le cose,
Per metterti dove ti meriteresti.
Per mettermi dove io merito.
Dovrei farlo, ma soffriresti.
E io non posso proprio sopportare nemmeno l'idea.

Ciao, Ronnie.

In altre circostanze mai avrei scritto di qualcosa del genere.
Solo che so che qualcuno che qui mi legge un po' lo conosceva, attraverso le mie parole.
Zio Ronnie ci ha lasciati.
Una malattia tanto breve quanto micidiale ce l'ha tolto.
Oggi ero lì, lo guardavo e continuavo a ripetermi che non era vero. Che da un momento all'altro si sarebbe alzato e magari avrebbe detto che era ora di cucinare qualcosa.
Non abbiamo fatto altro che ridere ... ricordando di lui.
E chi lo conosce si immagina perchè. Perchè ogni momento con lui diventava... esilarante.
Perchè non c'è attimo di lui che non riempia il cuore, il cuore di ognuno.
Il dolore verrà domani. Quando non ci sarà più. Nè a casa, Nè al ristorante. Quando non riecheggerà più in nessun luogo il suo "La Zì".

Aprile 2007.
Erano  passate da poco le 7 ierisera, che ero bel bella sul lettino e chiacchieravo in msn con Marco, quando mi squilla dentro un orecchio il telefono. “Pronto?” “La zìì!!!” (aaargh!!!) “Ciao lo zi…” “…

Il grande Bluff

Quando un colpo di vento ti toglie le carte dalle mani
e devi arrenderti, non a perdere, ma
a non giocare neanche la partita col destino.
Quando ti tolgono il controllo e la dignità.
Quando tutto crolla irreparabilmente...
Allora sì,
l'incoscienza sembra un'ottima conquista.

Sono basita e arrabbiata.

The last mile

...it's the hardest mile.
Non è solo un modo di dire, è uno stato mentale, rafforzato dalle circostanze del caso.
Fino a qualche giorno fa mi era sembrato che finalmente affrontavo l'ultima curva e poi mi si parava davanti il mare, più blu dei zaffiri. Poi una serie di buche, e quella strada è diventata accidentata, scomoda, e tenta ancora di buttarmi fuori.
Ma se il mio mondo vacilla, significherà solo che impiegherò un po' più tempo a percorrere questo benedetto ultimo miglio, però la destinazione ce l'ho ben impressa e non perderò la direzione.
Spero solo di non arrivarci troppo sconvolta, affaticata e triste.
E poi certi sogni notturni non aiutano.

Predizioni

Hai avuto ragione,
quella volta che dicesti che in un angolo qualsiasi del tempo a venire avrei rivolto il pensiero a te.
Ecco, ora posso svelarlo senza timori.

Vorrei sapermi togliere di dosso questo cilicio mentale.