Post

Visualizzazione dei post da Dicembre, 2015

Gesti d'amore

Ogni bambino si diverte tantissimo con le pernacchie.
Fin da quando era piccolissima, con Cecilia abbiamo sempre fatto a gara: all'inizio bastava solo accennarle per scatenare grosse risate e per me, per la mia abilità mimica dico, era l'ideale. Poi man mano che cresceva la furbetta ha preso a rispondere e a rilanciare, e lì ho dovuto inventare un escamotage.
Come oggi, che mentre le cambiavo il pannolino ha preso a stuzzicarmi inondandomi - letteralmente - di sbruffi e pernacchie.
Lo stratagemma che uso affinché le mie siano pernacchie altrettanto potenti è di mettere un dito sull'estremità destra della bocca, come una zeppa: come il segno del silenzio, per capirci, ma spostato.
Che risate! Lei almeno, perché a me quando ho visto che aveva cominciato a spernacchiarmi col ditino vicino alla sua bocca, esattamente come me, mi si è annodata la gola e bagnate un po' le guance.
Ecco, io credo che l'amore sincero sia  quando qualcuno non si limita a riconoscere il tuo e…

Rage... inside the machine

(31/03/2008)

In macchina verso casa, le mani sul volante e un groviglio di nervi sullo stomaco.
Sai che messa così col cavolo che riuscirai a dormire, ma è meglio non invertire la rotta, sai anche questo. Meno male che in tuo aiuto ti viene la radio, che inizia a suonare "Smells like teen spirits".
Una botta di adrenalina dalla testa scende velocemente fino a quel groviglio, concentrata, e ora dovrà propagarsi per evitare di farti scoppiare. Non puoi sprecare questa occasione, il "giro del colle".
Con un rapido gesto alzi al massimo il volume, tanto da mandare le casse al limite della sopportazione, riduci la marcia e poi piede a tavoletta. Il percorso che ti attende fa al caso tuo, dapprima piccoli rettilinei inframmezzati da tante curve a gomito, che ti costringono a frenare, rallentare, che frustrano e comprimono la rabbia, concentrando l'energia.
Qualche chilometro in questa maniera prima di arrivare ai due lunghi rettilinei, e lì puoi dar sfogo a tutta que…

Emmegi

(23/08/2009)

Incontarsi in memmeno un metro quadro di spazio, e Scoprire che in quell'azzurro infinito, schermato da un paio di ali Trovo mille riflessi nuovi ma familiari, comuni a due Vite, forse lontane, ma Vicine nel cuore

Acqua Clorata

(20/09/2009)

Mi  sono preparata a lungo per l’appuntamento. Tutti i dettagli, tutte le cose al loro posto.

Un tuffo al cuore nel riprendere in mano quei particolari.

Arrivo puntuale, e mi avvicino con calma,

Ma lei è fredda, ghiaccio negli occhi, brivido sulla mia pelle.

La signora è ritrosa, probabilmente irritata per averle preferito altri lidi.

Provo a sfiorarla. Lei non si ritrae, no, ma non si lascia soggiogare.

Piuttosto  si oppone a me, e quasi mi annichilisce:

Ad ogni movimento mi manca il fiato, la mia gola non si apre.

E’ inutile affrontarla con la forza, non la vincerò, non la dominerò.

ho capito chi è la più forte,

Allora mi abbandono, mi rilasso.

Chino il capo, ma la fisso nell’abisso dei suoi occhi chiari.

Allora i suoi colpi diventano sinuose carezze.

non mi affonda più, ma mi sostiene

Mi lascio invadere in ogni mio meandro, dentro e fuori.

Finalmente le nostre anime si sono guardate in faccia,

e i nostri corpi danzano in uno solo.

Il respiro naturale, i movimenti si …

Punti fermi

(12/11/2009)

E poi dentro la tempesta  nell'occhio del ciclone quando vedi passarti accanto l'ennesimo spuntone di roccia, uno come gli altri, a cui già ti sei appigliata ma che non ha retto alla responsabilità, o non era fisso e te lo sei trascinato dietro, e ti appoggi, ma quasi per inerzia. E d'un tratto senti opporre resistenza Senti la forza del raziocinio. Senti. Sai che c'è ancora speranza. Sai  che ancora puoi invertire la rotta. E poi.... E poi tu diventi l'occhio del ciclone

La Recherche du Temp perdu

(16/12/2009)

Che cosa c'è Mischiato a un odore che ti morde lo stomaco, ti scioglie l'anima o accende il tuo fuoco. Che cosa c'è Di fronte a un'immagine Che risveglia la nostalgia, fa ridere l'anima o fa annaspare i tuoi occhi. Che cosa c'è In fondo ad un livido Il brivido di un pensiero caldo quando ci passi una mano, o il nero del dolore. Che cosa c'è Dentro una parola Il calore di un focolare, o il gelo dell'indifferenza. Non chiedermi che cosa c'è Dietro un sorriso, quando hai provato la paura di non vederlo mai più.

Dear Santa...

Dear Santa Claus,
Sono in dubbio se scriverti nella mia o in altre lingue; potevo fare un minestrone linguistico tipo quello che scrissero tempo fa a Johhny Depp, che fece tanto successo, così tra un like e uno share magari questa mia ti arrivava in velocità, ma alla fine ho pensato che ormai è roba vecchia pure quella.
Il fatto è che non so se tu le sai tutte le lingue: teoricamente sì, ma visti gli esiti negli anni, qualche dubbio mi è rimasto.
Alla fine scrivo come viene, sperando che qualche elfo che viene in vacanza in Italia ti traduca in caso di difficoltà.
Innanzitutto ti volevo dire grazie per quel Natale, '88 o giù di lì, quell'anno che riuscii a ricevere esattamente quello che avevo chiesto: la casa di Barbie e la coppia di Barbie Tropical, coi capelli fino al culo e l'abbronzatura da urlo, due, una per me e una per mia sorella.
Certo... il fatto che la consegnasti in custodia ai miei qualche settimana prima, e che mia madre decise di farmela persino vedere in a…