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Visualizzazione dei post da Giugno, 2016

Regali di compleanno

Cose che ho imparato da questo compleanno:
- che i compleanni arrivano anche nei momenti no. Fortunatamente passano, e tornano quando è più opportuno.
- Passano anche i momenti no.
- i desideri a volte vengono esauditi: giorni fa avevo chiesto meno diplomazia.
- che esiste chi ti ama come sei, anche quando non riesci ad essere quello che sei, e chi nello stesso frangente si rivela contrariato perché più che altro ama l'idea che ha di te.
- che la diplomazia comunque è un tuo talento ed in alcuni casi bisogna mantenerla, filtrare i pensieri per evitare di spendersi inutilmente.
- che basta poco per far riemergere la migliore versione di me.
- che c'è sempre tempo e modo di festeggiare.
- che amo i rapporti profondi e inclusivi, fuggo quelli esclusivi.
-che le persone debbono incollarsi dentro per rimanere, non addosso.
- che quando non succede, l'importante è averci messo tutto se stessi.
-che chi non rimane ti ha fatto un regalo: prima donando un po' di sé, dopo facendo posto.
- …

Cena Cinese (from: "Briciole di Vita, 2007)

Eccoci tornati al consueto appuntamento settimanale con le mie disavventure semi serie! Oggi vi racconterò di quella volta che si era a cena al ristornate cinese. Ci ho ripensato perché proprio ieri se ne parlava. Non ricordo quale ricorrenza c’era in ballo, ma ricordo che eravamo tutte donne (per cui azzardo…festa della donna?). Eravamo lì al tavolo rotondo che si chiacchierava, si mangiava e si beveva…acqua però! Il fatto è che dopo un po’ ho sentito lo stimolo - non ancora troppo impellente in verità -  di andare a far pipì. Entrata in bagno però, mi sono accorta che la chiusura della porta era difettosa, e siccome  ho un brutto ricordo di porte bloccate (ih! Ih!...vi devo dire pure questa!) ho preferito uscire senza compiere ciò per cui ero entrata. Sono tornata  al tavolo e ancora: chiacchiera e mangia e bevi… alla fine lo stimolo era diventato molto più urgente! Fortuna ha voluto che la mia “amiga” Ange (che come avrete capito è mia compagna di merende nelle figure più barbine) mi di…

L'arte della levatrice

Ho sempre ammirato il metodo socratico, l'utilizzo del dialogo per portare alla luce i pensieri originali dell'interlocutore. Perché alla base c'è il rispetto dell'interlocutore stesso e dei suoi tempi.
Considero la terapia fisica una sorta di dialogo socratico.
Così stamattina durante la sessione di fisioterapia, la consueta domanda: "Come stai?" a cui è seguita la consueta, ma forse adesso direi automatica risposta: "Bene!"
Poi però mentre venivo sottoposta alle mani del mio angelo fisioterapista, sono venuti a galla una serie di punti annodati, di chiusure posturali, che negli anni ho imparato a collegare ad emozioni, circostanze, ma che oggi non riuscivo a spiegarmi.
La seconda cosa importante che ho imparato in questi anni, è che individuato un blocco, un problema, dovevo limitarmi ad osservare non giudicando(mi). Questa è una cosa dura davvero. Impegnarsi nella ripetizione dei movimenti senza pensare alle evidenti imperfezioni e limitazioni. E'…