Una distesa d'acqua salata è il mio giaciglio,
mi godo gli ultimi baci dorati di sole settembrino.
Un suono ipnotico mi accompagna lungo la via dell'Oblio:
sono le Onde di un benevolo Mare,
che con il suo sinuoso movimento mi svuota di ogni Pensiero.
Seppur libera da ogni fardello, in questo Mare di Quiete che mi inonda,
Qualcosa rimane.
Un Pensiero, che è come un Sogno che fugge all'affacciarsi dell'Aurora.
Una Sensazione che mi aleggia intorno, ma non ha corpo,
che fa parte del mio Essere, ma in Niente lo rassomiglia.
Un piccolo Veliero che si allontana in groppa alla corrente marina
e va perdendosi al largo, sempre più distante da Me.
Ma le Onde ammalianti come Sirene mi tengono prigioniera
e io non ho la forza di divincolarmi dal loro Incantesimo,
di nuotare lontano per raggiungere quel piccolo Bastimento.
Attendo a riva questa volta,
pregando che il Mare me lo restituisca.
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4 commenti:
Sei un'artista!
BEN TORNATA ERA ORA!
Ciao Sara, tormentata Sara, sempre alla ricerca di un po' di quiete.
PS: il tormento è vita, giovinezza. Quando hai trovato la quiete...è segno che si sta invecchiando. Vedi me.
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