Ogni bambino si diverte tantissimo con le pernacchie.
Fin da quando era piccolissima, con Cecilia abbiamo sempre fatto a gara: all'inizio bastava solo accennarle per scatenare grosse risate e per me, per la mia abilità mimica dico, era l'ideale. Poi man mano che cresceva la furbetta ha preso a rispondere e a rilanciare, e lì ho dovuto inventare un escamotage.
Come oggi, che mentre le cambiavo il pannolino ha preso a stuzzicarmi inondandomi - letteralmente - di sbruffi e pernacchie.
Lo stratagemma che uso affinché le mie siano pernacchie altrettanto potenti è di mettere un dito sull'estremità destra della bocca, come una zeppa: come il segno del silenzio, per capirci, ma spostato.
Che risate! Lei almeno, perché a me quando ho visto che aveva cominciato a spernacchiarmi col ditino vicino alla sua bocca, esattamente come me, mi si è annodata la gola e bagnate un po' le guance.
Ecco, io credo che l'amore sincero sia quando qualcuno non si limita a riconoscere il tuo essere, ma naturalmente lo fa diventare parte di sè. Naturalmente.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Gennaio-26
Ho rinchiuso tutte le belve. Non ricordavo ne fossero così tante, alcune le credevo defunte, e invece stavano ancora là. Comunque le ho cat...
-
È la capacità. Non c'entra il materiale di cui è fatto un recipiente, né la fattura, o la pregevolezza, lo stile, il valore. Né se int...
-
Non sapremo dare il significato reale alla condizione di solitudine fino a quando non ci ritroveremo sulla sua sommità, lungo una strada a s...
-
La mancanza di qualcuno non si avverte nel cuore, ma un po' più in basso. È un buco allo stomaco che morde come fosse fame.
Nessun commento:
Posta un commento