Non sapremo dare il significato reale alla condizione di solitudine fino a quando non ci ritroveremo sulla sua sommità, lungo una strada a senso unico.
Essa è una condizione di beatitudine quando siamo nel pieno delle nostre facoltà, possibilità, capacità. Così vien facile scegliere di stare soli, di non essere il fardello di qualcuno né tanto meno di accollarsene. Sembra sacrosanto essere liberi da legacci e addirittura giusto e altruistico non condizionare il prossimo con le nostre necessità.
Ma che succede quando l'unica compagnia che ci rimane è poco più - o poco meno - della metà di noi stessi? Quando le circostanze avverse, le mancanze e le paure peseranno più del nostro essere? Allora sarà ancora una scelta o un'imposizione dall'alto di non si sa cosa?
Sarà stato giusto, alla resa dei conti, aver sofferto un poco per fuggire dai segni che i legami necessariamente lasciano per soffrire indicibilmente alla fine, al picco della solitudine, fino a perdere se stessi, irreversibilmente?
Hole
La mancanza di qualcuno non si avverte nel cuore, ma un po' più in basso.
È un buco allo stomaco che morde come fosse fame.
È un buco allo stomaco che morde come fosse fame.
Natura
Un rischio non è tale
se sai che è solo rimandato.
Un rischio atteso è una specie di suicidio.
Ma tu corri, non riesci a ripararti.
Chi lo sa, forse è la natura
di chi ogni tanto ha delle giornate in cui si sente semplicemente
l'aborto di un aborto.
se sai che è solo rimandato.
Un rischio atteso è una specie di suicidio.
Ma tu corri, non riesci a ripararti.
Chi lo sa, forse è la natura
di chi ogni tanto ha delle giornate in cui si sente semplicemente
l'aborto di un aborto.
Struggle
Tenersi in equilibrio a fatica,
dovunque comunque e con chiunque.
A fatica appare comprensibile
la fatica che investi per combattere
questa specie di ineluttabile ciclo
che sistematicamente ti mette all'angolo,
senza fatica.
Ma una volontà infaticabile
tenta comunque,
e pur se a fatica,
ogni tanto
a volte
non tanto spesso
ma anche una su un milione
ci riesce.
dovunque comunque e con chiunque.
A fatica appare comprensibile
la fatica che investi per combattere
questa specie di ineluttabile ciclo
che sistematicamente ti mette all'angolo,
senza fatica.
Ma una volontà infaticabile
tenta comunque,
e pur se a fatica,
ogni tanto
a volte
non tanto spesso
ma anche una su un milione
ci riesce.
Istanti in istantanea.
Ci sono momenti che sono stati sviluppati nella camera oscura del cuore, scattati con gli occhi miei.
Inquadrature, in cui sono comprimaria e sola testimone, di cui non racconterò mai alcun dettaglio.
Ché il silenzio è un buon filtro per rendere un momento perfetto.
Col silenzio metti in risalto i respiri, isoli i battiti del cuore, saturi quell'immagine di emozioni incapaci a sbiadire.
Neanche quando i soggetti di questa istantanea si saranno persi nel tempo e nello spazio.
Inquadrature, in cui sono comprimaria e sola testimone, di cui non racconterò mai alcun dettaglio.
Ché il silenzio è un buon filtro per rendere un momento perfetto.
Col silenzio metti in risalto i respiri, isoli i battiti del cuore, saturi quell'immagine di emozioni incapaci a sbiadire.
Neanche quando i soggetti di questa istantanea si saranno persi nel tempo e nello spazio.
Il rovescio della medaglia
Libertà.
Libertà è riconoscere la facoltà di chi si professa tale attraverso la negazione di ogni legame,
è seguirlo unicamente con lo sguardo, come si farebbe col volo di un uccello.
Libertà è anche costringere il proprio cuore, cucire la propria bocca, accarezzare la propria rabbia e rabbonirla, per difendere la libertà altrui, quand'anche scegliesse di volare via.
Libertà è riconoscere la facoltà di chi si professa tale attraverso la negazione di ogni legame,
è seguirlo unicamente con lo sguardo, come si farebbe col volo di un uccello.
Libertà è anche costringere il proprio cuore, cucire la propria bocca, accarezzare la propria rabbia e rabbonirla, per difendere la libertà altrui, quand'anche scegliesse di volare via.
SuperHero
Un superpotere non è nulla di trascendentale.
Voglio dire: non ha origini divine o aliene, niente di magico o miracoloso.
Credo che avere un superpotere, essere un supereroe, sia semplicemente avere la capacità di spostare energia buona da un punto all'altro, da una persona ad un'altra.
Praticamente un supereroe è una specie di fattorino.
Anche perché i supereroi fanno una vita piuttosto di merda.
Mi spiego meglio: Infanzie traumatiche, problemi di socializzazione e socialità, rapporti interpersonali quasi assenti o comunque marchiati dalla menzogna. Pensate a Batman o Superman, o l'incredibile Hulk.
Cioè, se un superpotere fosse qualcosa di magico, vuoi che non lo proverebbero prima e anche sulle loro vite?
E invece no, anzi. Solitamente più sistemano le vite altrui, più la loro si incasina.
Se portano gioia in un posto, probabilmente altrove 'sta gioia è venuta a mancare, e nelle situazioni di emergenza, evento tipico delle vite da supereroe, dove attingere se non alla sua stessa vita? E' come un foglio di bilancio, dove niente si crea e niente si distrugge, ma tutto deve andare a zero.
Insomma quel che voglio dire è: non invidiateli i supereroi, ché tutto vorrebbero essere, tranne tali.
E non vi focalizzate troppo sulle vostre pene né sulla durata delle gioie, che un giorno, sempre per quella legge di bilancio, potreste girarvi e non trovarle più.
Voglio dire: non ha origini divine o aliene, niente di magico o miracoloso.
Credo che avere un superpotere, essere un supereroe, sia semplicemente avere la capacità di spostare energia buona da un punto all'altro, da una persona ad un'altra.
Praticamente un supereroe è una specie di fattorino.
Anche perché i supereroi fanno una vita piuttosto di merda.
Mi spiego meglio: Infanzie traumatiche, problemi di socializzazione e socialità, rapporti interpersonali quasi assenti o comunque marchiati dalla menzogna. Pensate a Batman o Superman, o l'incredibile Hulk.
Cioè, se un superpotere fosse qualcosa di magico, vuoi che non lo proverebbero prima e anche sulle loro vite?
E invece no, anzi. Solitamente più sistemano le vite altrui, più la loro si incasina.
Se portano gioia in un posto, probabilmente altrove 'sta gioia è venuta a mancare, e nelle situazioni di emergenza, evento tipico delle vite da supereroe, dove attingere se non alla sua stessa vita? E' come un foglio di bilancio, dove niente si crea e niente si distrugge, ma tutto deve andare a zero.
Insomma quel che voglio dire è: non invidiateli i supereroi, ché tutto vorrebbero essere, tranne tali.
E non vi focalizzate troppo sulle vostre pene né sulla durata delle gioie, che un giorno, sempre per quella legge di bilancio, potreste girarvi e non trovarle più.
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Gennaio-26
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