Profondo il rombo di quel motore,
Caldo e avvolgente il sapore di quel sole,
come un caffé buono...
l'aria che ci accarezzava e tutto filava, come le curve di quelle strade.
Quello che si incagliava erano i miei pensieri, e i tuffi del mio cuore;
si incagliavano nello scorcio di uno specchietto che rifletteva la tua bocca,
nelle pieghe del tuo collo, che avrei voluto accarezzare per tutto il tempo,
nel suono che usciva dalle casse, che trasportava parole che mi facevano tremare più che quel motore:
"E' stato splendido amarti"...
Guardavo la strada passare e il paesaggio correre, e ad ogni curva ero più certa
che quella era la vita che volevo, che avrei voluto e con chi volevo.
Ma che forse non avrei avuto. Non più.
Perché se le circostanze sono favorevoli, ma uno le infarcisce di impedimenti,
allora non si può dare la colpa al destino.
Se le circostanze sono favorevoli e nonostante questo non siamo insieme, allora non rimane che dire, che "E' stato splendido..."
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2 commenti:
Che post fantastico...però vorrei citare Venditti...
Certi amori non finiscono...fanno dei giri immensi e poi ritornano...
Ho voglia di andare in moto!!!!
:-**
:***********
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