Il profumo di una pesca ti ricorda
quello che hai perso.
la freschezza di quei giorni,
il profumo del mare di notte,
la dolcezza di due labbra,
il sapore di un attimo sull'orlo della depravazione.
Ora ti guarda, ma a distanza, che dice di goderne,
Ti fissa, e tu ti senti immobile come intrappolata.
Si limita a rimanere nel suo campo, e
vede crescere le erbacce.
Sei secca, inodore e scialba
e nei suoi occhi cogli il tuo destino.
"Almeno strappami, ma non lasciarmi appassire al sole
Bruciami piuttosto!
Fa' che di me non resti che un ricordo"
Diglielo, non lasciartelo morire in bocca.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Gennaio-26
Ho rinchiuso tutte le belve. Non ricordavo ne fossero così tante, alcune le credevo defunte, e invece stavano ancora là. Comunque le ho cat...
-
È la capacità. Non c'entra il materiale di cui è fatto un recipiente, né la fattura, o la pregevolezza, lo stile, il valore. Né se int...
-
Non sapremo dare il significato reale alla condizione di solitudine fino a quando non ci ritroveremo sulla sua sommità, lungo una strada a s...
-
La mancanza di qualcuno non si avverte nel cuore, ma un po' più in basso. È un buco allo stomaco che morde come fosse fame.
3 commenti:
Sei proprio brava Sara! Ma quando le scrivi?
Di notte Max, di notte! ;-)
Anche qui...da te sulle tracce di quello che si è perso. Forse bisognerebbe lasciarsi tutto alle spalle. Come la stella marina, appunto!
Ti abbraccio, bella abruzzese.
Posta un commento