Impressioni di Settembre

Una distesa d'acqua salata è il mio giaciglio,
mi godo gli ultimi baci dorati di sole settembrino.
Un suono ipnotico mi accompagna lungo la via dell'Oblio:
sono le Onde di un benevolo Mare,
che con il suo sinuoso movimento mi svuota di ogni Pensiero.
Seppur libera da ogni fardello, in questo Mare di Quiete che mi inonda,
Qualcosa rimane.
Un Pensiero, che è come un Sogno che fugge all'affacciarsi dell'Aurora.
Una Sensazione che mi aleggia intorno, ma non ha corpo,
che fa parte del mio Essere, ma in Niente lo rassomiglia.
Un piccolo Veliero che si allontana in groppa alla corrente marina
e va perdendosi al largo, sempre più distante da Me.
Ma le Onde ammalianti come Sirene mi tengono prigioniera
e io non ho la forza di divincolarmi dal loro Incantesimo,
di nuotare lontano per raggiungere quel piccolo Bastimento.
Attendo a riva questa volta,
pregando che il Mare me lo restituisca.

Pesca

Il profumo di una pesca ti ricorda
quello che hai perso.
la freschezza di quei giorni,
il profumo del mare di notte,
la dolcezza di due labbra,
il sapore di un attimo sull'orlo della depravazione.
Ora ti guarda, ma a distanza, che dice di goderne,
Ti fissa, e tu ti senti immobile come intrappolata.
Si limita a rimanere nel suo campo, e
vede crescere le erbacce.
Sei secca, inodore e scialba
e nei suoi occhi cogli il tuo destino.
"Almeno strappami, ma non lasciarmi appassire al sole
Bruciami piuttosto!
Fa' che di me non resti che un ricordo"
Diglielo, non lasciartelo morire in bocca.

Nato all'ombra - 25.07.08

Immersi nell'acqua salata e in un mulinello di pensieri e parole, mi hai colpito con un petalo giallo e sono affondata nel pozzo dell'anima....
Semplicemente un seme gettato un poco più in là
e la vita che aspetti, che forse ti spetta, diventa in salita.
Eppure, non sembra che tu sia diverso o lontanto dal resto del campo!
Ma un girasole nato all'ombra ha tutto un altro destino.
Non la testa altezzosa e fiera baciata dai raggi,
ma sciarpe di vento buio lo avvolgono.
E la testa, seppure esso ricerchi disperatamente la luce,
a volte si abbassa dalla fatica del suo vivere.
Sempre in affanno, asincronico dal mondo,
quello facile degli altri.
E nonostante questa vitale mancanza,
tu sei uno di loro, sei bello al pari di loro.
E' questa la tua ulteriore grandezza:
Vivere, solo per i tuoi meriti
e non di luce assorbita.

E semmai un giorno sarai troppo stanco per riuscire
non ti preoccupare,
Ci sarà solo da spostare il sole e
modificare le zone d'ombra.
Vedrai che lo saprò fare.

Luglio 2008

Seabreeze

Chiudo gli occhi e sono seduta in riva al mare più meraviglioso.
Emozioni contrarie mi catapultano avanti e indietro nei decenni.
Questo mare è una tavola, l'immagine più pacifica che si possa volere.
Io dentro di me sono una tempesta...
E' così strano: ti manca così terribilmente il mare, quando ti imbatti casualmente nel suo odore,
e poi quando ce l'hai di fronte rischi solo di annegare!
Intanto la mia mente continua l'altalena fra i ricordi.
Ora è quando tutto era mistero, una ricerca continua di emozioni,
quando non averti significava volerti, cercarti...cercarmi.
Ora è quando l'incertezza mi teneva viva, furente, combattente.
Ti prego, onda, schiaffeggiami!
Ti prego acqua salata, bruciami!
Ti prego mare...riempimi!
Ho paura di galleggiare nel vuoto, e dell'assenza di aria, che spegne ogni fuoco.
...Il mare, quando è una tavola sembra così bello!
Ma io sono nata tra i cavalloni.

Ciclo Mestruale, mi stai sulle palle!...

....E non ti ho mai sopportato!
Nemmeno quando - la prima volta - si riceve persino il regalino perchè "sei diventata una signorina!" ... che cosa ci sarà mai da festeggiare?? Tanto lo sanno bene quelli, lo sanno meglio di te, bimba spaurita, che diventare grandi non è tutto sto rose e fiori.
Sarà per questo che la mia prima volta è stata anch'essa col punto interrogativo. Segni equivocabili e ambigui, come il rapporto che ci caratterizza: irrequieto, altalenante... - il fatto è che sei tu stessa ad impedire un ciclo regolare - mi ripete mia sorella, che studia psicologia, e queste cose le sa, dovrebbe saperle... magari è così, magari sono io che me lo contrasto. Ma scusate: come si fa a benvolere una barbarie del genere? Emorragia, sì! emorragia! quando mai un'emorragia è una cosa positiva? Le emorragie si curano, altrochè! E poi fastidi, dolori...E sporco! La necessità di star seduta a cavallo di un materasso, e il ridurre ogni tipo di attività e movimento ai minimi termini, perchè qualcosa di più "azzardato" potrebbe provocare un allagamento, o peggio uno straripamento, e disagi, e rallentamenti al traffico, e peggio che peggio, imbarazzo e vergogna. Ditemi che cosa c'è di femminile. Io mi faccio schifo da sola, e mi pare, perchè guardate che vi vedo, che dalle vostre facce traspaia lo stessissimo sentimento in questo momento.
Appunto.
Mi sto immaginando le vostre facce, soprattutto le donne, solo alcune, ovvio: quel sorrisetto all'insù e la fronte corrugata di chi ne sa sempre una più. Guardate che non c'entra nulla. il ciclo con l'istinto materno. Ditemi voi quale collegamento, anche il più illogico, c'è tra uno sbocco di sangue andato a male e la cura di un piccolo d'uomo!! Che poi il mio personale istinto materno sia momentaneamente irraggiungibile, è un altro paio di maniche...
Chiariamo: non è che non li ami, io li adoro i bambini, e ci sto bene e la cosa è reciproca. Ma li amo poichè "Cuccioli" E li amo tutti e non solo il mio, come una madre... Io se penso che dovessi tenere un bambino h 24, ogni istante e in ogni respiro...mi viene il magone.
Pensate che sto sragionando. Sì, lo pensate... mah magari sì, può darsi sia colpa del ciclo.

Prigione invisibile

C'è un piccolo uccellino con una catenella alla zampa,
che pena, che tristezza vederlo battere forte le ali per spezzare quel legame imposto!
Si agita e si dibatte, ma il legame è troppo forte e non lo lascerà volare libero.
Quel volo senza meta, infonde in lui coraggio e rispetto, perchè combatte, non accetta passivo quella prigionia.
Ora, immagina lo stesso esserino, magari immobile su un trespolo senza nessuna gabbia, ma un tenue invisibile filo lo lega.
E' un filo che egli stesso ha tessuto, che conosce bene, o forse credeva di conoscere.
L'uccellino non si dibatte. E ciò mi crea tanta angoscia!
Non si dibatte perchè quel perverso legame non si vede, ma lui sa di averlo, e a lui non si ribella.
Guarda il cielo l'uccellino, lo agogna! Ma non ha il coraggio di volare.
Una prigione invisibile è peggio di qualsiasi sbarra.

A mio fratello.

Fuori sta piovendo, è il preludio all'estate questo?
E' già qualche giorno che ogni volta che mi alzo mi viene da ripetere lo stesso, identico gesto, poi esco dalla mia stanza ma giro per il bagno.
Vivo come se fossi in apnea, come se a mollare il respiro perdessi il suono delle tue ultime parole Qui.
Esco dal bagno e a testa a china inizio le mie giornate, non perchè sia triste, non perchè mi vergogni.
Ho solo voglia di evitare la tua porta e la voglia di ripetere lo stesso, identico gesto.
Il respiro corto dilata il tempo, e infatti mi sembra già passata un'immensità, ma quello che mi riporta alla giusta scansione delle ore sono le volte a cui penso ancora a quella mattina, quando mi sono alzata e ho fatto tutto quello che dovevo fare con estrema lentezza, per allontanare di minuto in minuto quel momento e quello stesso, identico gesto:
Una mattina che ho stretto la maniglia della porta e l'ho aperta piano per non svegliarti subito, quando ti ho guardato, e respirato, e i miei occhi erano caldi; ma non mi sono avvicinata. Ti ho chiamato dall'uscio e ti ho salutato così, con una parola e la manina, per non restringere la visuale, per stamparti bene in mente, per non perdere ogni singola sensazione, per non rovinare tutto.
Eri piccolo in quel letto, per me lo sei, purtroppo lo sei e tu non lo capisci.

Gennaio-26

 Ho rinchiuso tutte le belve. Non ricordavo ne fossero così tante, alcune le credevo defunte, e invece stavano ancora là. Comunque le ho cat...