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Conati di riflessione

Sei la sorprendente regola di ogni legge di Murphy nota o sconosciuta, così come
Sei la la consueta eccezione di ogni ordinario ciclo vitale, di qualsiasi karmica, meritevole disposizione benevola del destino.
Che non dimentichi mai niente, o nessuno, neanche quando non ti riguarda nè per competenze, nè per appartenenza, è la regola pure,
con l'eccezione - direi non proprio dovuta - che di quanto sopra ti scordi sistematicamente, seppur ti riguarda in prima persona.
Credi fermamente ad una legge universale degli equilibri.
Probabilmente tu nei sei la valvola di sfogo, dovresti gioire di cotanto ruolo.

Presbiopia

Devo aver un difetto,  un vizio. Di forma o di sostanza, o di entrambe, con un comportamento del tutto particolare: E' un po' presbite, nel senso che si vede solo standomi un po' a distanza. Chi mi si mette vicino, vicino davvero, non percepisce niente, non si accorge che qualcosa va per storto. Anzi, mi trova così precisa e quasi perfetta... Chi si tiene a distanza sì. Lo vede e per questa prospettiva rafforza la sua decisione di rimanere lontano.
Forse se ne compiace pure di essere rimasto lì, sulle sue.
Chissà com'è vederlo, quel vizio. chissà com'è.
Magari Dovrei rimanermi lontana io pure.

Regali di compleanno

Cose che ho imparato da questo compleanno:
- che i compleanni arrivano anche nei momenti no. Fortunatamente passano, e tornano quando è più opportuno.
- Passano anche i momenti no.
- i desideri a volte vengono esauditi: giorni fa avevo chiesto meno diplomazia.
- che esiste chi ti ama come sei, anche quando non riesci ad essere quello che sei, e chi nello stesso frangente si rivela contrariato perché più che altro ama l'idea che ha di te.
- che la diplomazia comunque è un tuo talento ed in alcuni casi bisogna mantenerla, filtrare i pensieri per evitare di spendersi inutilmente.
- che basta poco per far riemergere la migliore versione di me.
- che c'è sempre tempo e modo di festeggiare.
- che amo i rapporti profondi e inclusivi, fuggo quelli esclusivi.
-che le persone debbono incollarsi dentro per rimanere, non addosso.
- che quando non succede, l'importante è averci messo tutto se stessi.
-che chi non rimane ti ha fatto un regalo: prima donando un po' di sé, dopo facendo posto.
- …

Brutti incontri

A una certa ora girano cose nella mia testa, che sarebbe meglio chiudersi dentro, a chiave.

Che idea

Dovrei segarti le gambe fin sopra il ginocchio,
Per abbassarti,
Per poterti mangiare comodamente sulla sommità del capoccione,
Appoggiando i gomiti sulle tue spalle mentre mastico, fino a conficcarceli dentro.
Dovrei farlo, per riequilibrare le cose,
Per metterti dove ti meriteresti.
Per mettermi dove io merito.
Dovrei farlo, ma soffriresti.
E io non posso proprio sopportare nemmeno l'idea.

Un fulmine (a ciel sereno manco per niente)

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Sono così i temporali.
Prima c'è il vento, che ammucchia le nuvole e le attorciglia come foglie,
come i pensieri, che perdono la loro forma originaria e s'ingarbugliano peggio di un tornado.
Poi c'è la prima goccia, e nel frattempo che si è sfaldata a terra ci sono lo scroscio e il rombo crescente.
E' il momento in cui quel grosso grumo di pensiero trova una via e si scatena all'esterno in modo imprevedibile e ingestibile.
E poi quel fulmine. Ti trova sempre troppo impreparata.
Sobbalzi che è già finito, e te lo porterai dentro le orecchie per molto, molto tempo.
Infine nel momento in cui il rovescio sembra far più paura si spegne, le nuvole si allentano,
i pensieri disintrecciano le loro mani e ognuno torna singolo, chiaro, limitato, finito.Come il temporale.