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Visualizzazione dei post da Giugno, 2013

Che idea

Dovrei segarti le gambe fin sopra il ginocchio,
Per abbassarti,
Per poterti mangiare comodamente sulla sommità del capoccione,
Appoggiando i gomiti sulle tue spalle mentre mastico, fino a conficcarceli dentro.
Dovrei farlo, per riequilibrare le cose,
Per metterti dove ti meriteresti.
Per mettermi dove io merito.
Dovrei farlo, ma soffriresti.
E io non posso proprio sopportare nemmeno l'idea.

"E' stato Splendido" [cit.]

Profondo il rombo di quel motore,
Caldo e avvolgente il sapore di quel sole,
come un caffé buono...
l'aria che ci accarezzava e tutto filava, come le curve di quelle strade.
Quello che si incagliava erano i miei pensieri, e i tuffi del mio cuore;
si incagliavano nello scorcio di uno specchietto che rifletteva la tua bocca,
nelle pieghe del tuo collo, che avrei voluto accarezzare per tutto il tempo,
nel suono che usciva dalle casse, che trasportava parole che mi facevano tremare più che quel motore:
"E' stato splendido amarti"...
Guardavo la strada passare e il paesaggio correre, e ad ogni curva ero più certa
che quella era la vita che volevo, che avrei voluto e con chi volevo.
Ma che forse non avrei avuto. Non più.
Perché se le circostanze sono favorevoli, ma uno le infarcisce di impedimenti,
allora non si può dare la colpa al destino.

Se le circostanze sono favorevoli e nonostante questo non siamo insieme, allora non rimane che dire, che "E' stato splendido…