Conati di riflessione

Sei la sorprendente regola di ogni legge di Murphy nota o sconosciuta, così come
Sei la la consueta eccezione di ogni ordinario ciclo vitale, di qualsiasi karmica, meritevole disposizione benevola del destino.
Che non dimentichi mai niente, o nessuno, neanche quando non ti riguarda nè per competenze, nè per appartenenza, è la regola pure,
con l'eccezione - direi non proprio dovuta - che di quanto sopra ti scordi sistematicamente, seppur ti riguarda in prima persona.
Credi fermamente ad una legge universale degli equilibri.
Probabilmente tu nei sei la valvola di sfogo, dovresti gioire di cotanto ruolo.

Morir dal Ridere

Si muore dal ridere per scherzi, facezie, burle, barzellette.
A volte ci se la prende, sì, ma si incassa e si va oltre se si è gente che sa stare al mondo.
Si muore dal ridere dentro le redazioni dei giornali.
Ma solo di quelli satirici, e a prima lettura  non ci sarebbe nulla di strano.
Nei giornali satirici si parla e si illustra di politica e del mondo come va, più che altrove, e questo potrebbe già apparire curioso.
Negli altri si va a traino, e quelli non dicono nulla di nuovo o originale e tutt'al più si può morire di noia e desolazione.
Si muore dal ridere. Nel vero senso della Parola. E non va più bene.
E Non c'entra la religione. No. Semmai c'entra quella politicizzata e strumentalizzata per far violenza. E quella la troviamo in ogni tempo ed ogni spazio.
C'entra solo la Violenza ed il Terrore. Che non fanno ridere.
Fanno solo morire.

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