Un fulmine (a ciel sereno manco per niente)

Sono così i temporali.
Prima c'è il vento, che ammucchia le nuvole e le attorciglia come foglie,
come i pensieri, che perdono la loro forma originaria e s'ingarbugliano peggio di un tornado.
Poi c'è la prima goccia, e nel frattempo che si è sfaldata a terra ci sono lo scroscio e il rombo crescente.
E' il momento in cui quel grosso grumo di pensiero trova una via e si scatena all'esterno in modo imprevedibile e ingestibile.
E poi quel fulmine. Ti trova sempre troppo impreparata.
Sobbalzi che è già finito, e te lo porterai dentro le orecchie per molto, molto tempo.
Infine nel momento in cui il rovescio sembra far più paura si spegne, le nuvole si allentano,
i pensieri disintrecciano le loro mani e ognuno torna singolo, chiaro, limitato, finito.
Come il temporale.

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