Rage... inside the machine

(31/03/2008)

In macchina verso casa, le mani sul volante e un groviglio di nervi sullo stomaco.
Sai che messa così col cavolo che riuscirai a dormire, ma è meglio non invertire la rotta, sai anche questo.
Meno male che in tuo aiuto ti viene la radio, che inizia a suonare "Smells like teen spirits".
Una botta di adrenalina dalla testa scende velocemente fino a quel groviglio, concentrata, e ora dovrà propagarsi per evitare di farti scoppiare. Non puoi sprecare questa occasione, il "giro del colle".
Con un rapido gesto alzi al massimo il volume, tanto da mandare le casse al limite della sopportazione, riduci la marcia e poi piede a tavoletta. Il percorso che ti attende fa al caso tuo, dapprima piccoli rettilinei inframmezzati da tante curve a gomito, che ti costringono a frenare, rallentare, che frustrano e comprimono la rabbia, concentrando l'energia.
Qualche chilometro in questa maniera prima di arrivare ai due lunghi rettilinei, e lì puoi dar sfogo a tutta quella repressione: lo senti, l'adrenalina ti raggiunge in tutte le periferie, ti accalda, ti annebbia... e poi scema, sempre più, fino a spegnersi, come la musica, come la rabbia.

Ora la macchina va, con passo tranquillo, e l'aria, fresca, entra dal finestrino. Ultima svolta, prima di raggiungere il cortile; e l’ ultimo sbuffo, che espelle i residui del tuo livore.

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